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Convegno Nazionale ThinkDog

Prima Edizione
14 novembre 2010 - Milano

Think DogIl 14 novembre scorso si è svolto a milano il primo Convegno nazionale ThinkDog, riservato agli educatori della scuola di Angelo Vaira. Il programma prevedeva una parte di aggiornamento e formazione ed una rivolta alle strategie organizzative.
Ha dato inizio ai lavori Angelo Vaira che ha illustrato la storia di ThinkDog dalla nascita nel 2001 fino ad oggi ed ha messo a fuoco l'obiettivo del Convegno: organizzare e coordinare il lavoro secondo la teoria dei sistemi emergenti. Gli educatori e gli esperti ThinkDog formeranno una rete che si diffonderà in maniera ancora più capillare sul territorio per raggiungere chiunque abbia bisogno di aiuto con il proprio cane.
Una parte della formazione è stata proposta sottoforma di interviste realizzate da Angelo Vaira, la prima a Marco Iacoboni, professore di psichiatria e scienze biocomportamentali al Brain Research Institute, Università della California che ha risposto a domande sui neuroni specchio e sulla possibilità che queste conoscenze siano trasferibili ai cani. La seconda intervista a Marc Bekoff, professore emerito di ecologia e biologia evolutiva presso l'Università del Colorado che ha parlato di codice etico e morale negli animali.
Prima del coffe break è salito sul palco Giuseppe Luscia, formatore ThinkDog che, prendendo spunto dal libro “La nuova scienza dei sistemi emergenti” di Steven Johnson ha chiarito al pubblico presente quali siano tutte le condizioni affinchè si possa parlare veramente di sistema emergente. Il parallelismo con la nascente rete di educatori ThinkDog è sembrato evidente e l'entusiasmo di chi si sentiva già parte di un organismo complesso auto-organizzato ha contagiato tutti.

Vaira e MalagoliA questo punto ad Angelo Vaira non è rimasto che approfondire i dettagli tecnici di “una rivoluzione strategicamente organizzata”, avvalendosi anche della collaborazione di Daniela Cardini, responsabile media e comunicazione esterna ThinkDog e docente di media studies all'Università IULM di Milano.
La sessione del pomeriggio è stata interamente dedicata alla formazione. Alexandra Hrowitz, professore aggiunto e ricercatrice al Barnard College Columbia University ha fatto un lungo ed interessantissimo intervento su molti aspetti delle capacità socio-cognitive dei cani: i segnali di attenzione visiva nel gioco diadico del cane domestico, le motivazioni comportamentali che ci spingono ad antropomorfizzare gli animali, le principali ragioni dello “sguardo colpevole” dei cani, la sensibilità dei cani domestici verso un'ingiusta ricompensa, comportamento di obbedienza o disobbedienza in risposta a diversi stati attentivi del proprietario.
Nella seconda parte del pomeriggio è intervenuta Emanuela Prato Previde, professore associato di psicologia generale e direttore del Canis Sapiens Lab all'Università degli Studi di Milano, che si è occupata del legame affettivo cane-uomo e uomo-cane ed ha presentato alcuni studi condotti con il test della Strange Situation sui cani di famiglia, i cani da lavoro e i cani con esperienze di abbandono e vita in canile. Questo intervento è stato integrato da Sarah Marshall-Pescini, dottore di ricerca in psicobiologia, fondatrice Canis Sapiens Lab, Università degli Studi di Milano e Isabella Merola, dottoranda di ricerca in psicobiologia, Canis Sapies Lab, Università degli Studi di Milano che hanno parlato di intelligenza sociale e comunicazione interspecifica nei cani, avvalorando le loro ipotesi con studi su come i cani si lascino influenzare dai suggerimenti degli umani, sul ruolo della “comunicazione ostensiva” umana e su come i cani utilizzano lo sguardo come strumento comunicativo.

Al Convegno hanno partecipato circa 160 educatori  ed un nutrito staff di persone che hanno contribuito all'ottima realizzazione dell'evento; tutto era curato nel dettaglio: l'accoglienza per la registrazione dei partecipanti, l'allestimento della sala e le attrezzature tecniche, l'ottimo pranzo vegetariano e vegano, il brindisi finale.
Al temine del Convegno l'impressione è che questo sia il primo di una lunga serie di appuntamenti dedicati alla formazione per gli educatori cinofili ed il punto di partenza per un sistema innovativo di confronto e di crescita collettiva.

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