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Classi di socializzazione “nanetti”

primo incontro fra rolli e mabroukPrima classe di socializzazione per l'asd Parola di Cane dedicata ai “nanetti”, cani al di sotto dei 15kg di peso.  Abbiamo deciso di dedicare una classe di socializzazione ai cani di taglia piccola perché spesso è difficile per i proprietari lasciarli liberi in mezzo agli altri cani. Con cani di taglia molto più grande possono capitare spiacevoli incidenti anche nel gioco, figuriamoci poi in caso di risse. Questa è stata un'occasione per goderci i piccoletti in libertà riducendo molto il rischio di incidenti.

In questo ambiente protetto è possibile sperimentare quanto il nostro comportamento possa influire su quello del cane, quanto i nostri spostamenti, la direzione del corpo possano incidere sulle interazioni tra cani. I proprietari hanno imparato a seguire il loro cane durante la “conversazione” con un altro cane e ad aiutarlo per uscire dall'interazione al momento giusto e nella direzione giusta. I cani hanno imparato a gestire situazioni difficili di “sovraffollamento” in alcuni casi, di spostamenti rapidi in altri e alcuni di loro si sono confrontati direttamente ed hanno saputo evitare la rissa, grazie anche al comportamento adeguato dei proprietari.(...)

Erano presenti ieri ben 17 cani, di cui solo 7 femminucce, ve li presento:

Archie – simpatico e fedele, sempre mooolto vicino alla mamma

Clara – un po' sulle sue all'inizio ma poi ha flirtato e fatto amicizie

Ercole – irruento nel gioco, qualche volta gradasso, ma sempre pronto a rientrare nei ranghi e a tornare dalla sua famiglia

Gaia e Teo – forse i più anziani del gruppo, hanno messo la loro saggezza a disposizione del gruppo

Giotto – vivace e giocherellone, sempre attento agli spostamenti della sua “guida”

Joy – curiosa e indipendente, uno dei pochi cani che ha saputo mettere a suo agio la timida Clara

Luna – spesso in disparte, ci tiene molto alla sua bolla di intimità

Mabrouk – ha interagito praticamente con tutti, simpatico e garbato ma capace anche di fronteggiare adeguatamente il “bulletto” Yuri

Oliver – il più piccolo del gruppo, sempre disponibile ad incontrare gli altri

Pinky e Stella – hanno faticato non poco a tenere lontano il latin lover Ercole

Rolli – un vero esploratore indipendente e poco incline ad accettare provocazioni

Rum – il principino, preferisce giocare per conto suo ma quando interagisce con gli altri è un ottimo comunicatore

Tuca – una vera sorpresa per la sua famiglia, ha collezionato un sacco di interazioni positive

Whity – il più giovane, sempre attento agli spostamenti della sua mamma, curioso e giocherellone

Yuri – il vero “bullo” in cerca di sfide, ma poi sa tirarsi fuori dalla situazione con eleganza

Dal punto di vista “tecnico” è stata una classe molto interessante dove, a poco a poco, abbiamo potuto introdurre vari livelli di difficoltà.

All'inizio tutti i cani sono stati fatti entrare nel campo al guinzaglio e ognuno di loro è stato guidato a scambiarsi la posizione con un altro per poter osservare le capacità di comunicazione a distanza.

Subito dopo sono stati fatti uscire alcuni maschietti e un paio di femminucce timide perché rientrassero uno alla volta quando il gruppo si fosse stabilizzato.

Una volta che tutti i cani erano liberi all'interno del campo e che i proprietari erano pronti a seguire le indicazioni di chi conduceva la classe, oltre a guidare i proprietari durante le interazioni dei loro cani e a chiedere di agevolare o meno l'interazione con un cane particolare, abbiamo introdotto alcune difficoltà:

  • abbiamo chiesto a tutti di fermarsi anziché camminare per favorire le interazioni, peraltro già frequenti, tra i cani

  • a volte tutti i cani sono tornati al guinzaglio per fare ancora incroci tra loro

  • altre volte solo alcuni cani sono stati messi al guinzaglio perché interagissero con altri liberi

  • con i cani liberi abbiamo chiesto ai proprietari di utilizzare solo una piccola parte del campo oppure di disporsi su due file e incontrarsi al centro per poi separarsi di nuovo nella direzione opposta

  • abbiamo addirittura chiesto alle persone di correre per richiamare il cane

Alcuni cani più di altri hanno tratto beneficio dalla classe perché poco abituati a stare liberi in mezzo agli altri e questa è stata un'occasione di crescita o perché un po' timidi e in questa situazione protetta si sono sentiti più a loro agio o semplicemente perché l'aria di serenità che si respirava ha aiutato tutti a stare più tranquilli del solito.

Dopo un'ora e mezzo ininterrotta di lavoro, tutti i cani sono tornati al guinzaglio e ci siamo congedati con la promessa di ripetere l'esperienza.

Si ringraziano tutti gli intervenuti per la partecipazione alla classe di socializzazione e in particolare la collega Laura Calvelli per le splendide foto.

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