parassiti intestinali

In caso di presenza di parassiti intestinali è necessario raccogliere immediatamente le feci per evitare gravi infestazioni ambientali.

Gli ascaridi e i vermi tondi (tricocefali, ancylostomi ed ematofagi) hanno cicli vitali molto particolari: gli ascaridi possono essere silenti nei muscoli della cagna e vengono attivati durante la gravidanza dal progesterone, si trasmettono ai cuccioli tramite la placenta e poi migrano attraverso i polmoni, la trachea, lo stomaco e si annidano nell'intestino del cucciolo sotto forma di vermi. Possono provocare anemia poiché si nutrono succhiando sangue dall'intestino del cane. Il trattamento della mamma in gravidanza preserva i cuccioli da grosse infestazioni; i cuccioli vanno trattati a 15 giorni di età e poi ogni venti giorni fino a 6 settimane con farmaci adatti contro i vermi tondi.

I vermi piatti (tenie) possono raggiungere i 70 cm di lunghezza, nelle feci si vede ad occhio nudo la proglottide, la parte distale contenente ovaio e testicolo che si stacca dal verme e viene espulsa con le feci. Le tenie sono ospiti obbligati intermedi delle pulci, è buona norma quindi trattare contro le tenie i cani infestati da pulci.

I protozoi e simili provocano enteriti da lievi ad emorragiche anche gravi.

I coccidi passano da cane a cane, entrano nelle cellule intestinali dove si moltiplicano rapidamente per qualche giorno, provocando diarrea con sangue, e poi abbandonano il cane; di solito si risolvono senza necessità di trattamenti.

Le giardie sono parassiti intestinali che si stabiliscono nell'intestino e provocano diarrea periodica ricorrente; l'esame microscopico ne rivela la presenza nelle feci, il trattamento è di solito molto efficace.

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Barbara Gallicchio,“Lupi travestiti. Le origini biologiche del cane domestico”,Edizioni Cinque, 2001

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