Pronti al via per la prossima stagione sportiva

Attività sportiva anno 2015-2016Si sta concludendo la stagione sportiva e la pausa estiva è il momento giusto per ricordare quanto appena trascorso e per fare programmi per quel che sta per cominciare.

Riguardando indietro alla stagione appena conclusa salta subito all'occhio che quest'anno, ancor più di quello passato, le attività che abbiamo proposto ai nostri soci sono state tante, variegate e sempre più orientate alla diffusione di cultura cinofila e allo sport.

Possiamo dividere le attività svolte quest'anno in tre grandi gruppi:

1. attività utili a migliorare aspetti pratici della vita quotidianaConFidoinCittà, Percorso Cuccioloni, Puppy Class e Mercoledì da Cuccioli, Classi di socializzazione.

2. attività sportiva propriamente detta, DogTrekking, MobilityDog, Giochi e staffette, Ricerca Persone, Wellness a 6 Zampe.

3. seminari teorico-pratici, A lui la Parola e A Voi la Pratica, Prevenzione e Gestione delle Risse, Casi di Studio con il Veterinario Comportamentalista (...)

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Verso il vero approccio cognitivo-zooantropologico?

Bimbo o Paesaggio?Ci siamo ormai lasciati alle spalle l'addestramento classico e riteniamo superati i metodi gentili, è forse giunto il momento di mettere in discussione l'approccio zooantropologico? In questo dibattito si stanno delineando due fazioni – una che sostiene un approccio più “naturalista” della relazione con l'ambiente e con il cane e l'altra che ritiene importante l'educazione in senso olistico e che prende in considerazione anche diverse attività.

Cerchiamo di capire se siamo davanti a una spaccatura tra due modi di fare cinofilia o se invece non si tratti di vedere le cose da due prospettive diverse, attraverso il filtro che si è deciso di applicare alla complessità delle attività degli esseri viventi.

Chi applica il “filtro ambiente naturale” pensa che il cane debba tornare alla natura e ci dice che dobbiamo ascoltarlo e rispettarlo facendo meno cose, che partecipare alle classi di socializzazione è un'immersione in una socialità innaturale, mentre i cani hanno bisogno di gruppi sociali stabili, che l'educazione è un'esigenza antropocentrica e che i cani si sono coevoluti con l'uomo semplicemente condividendo lo spazio e il cibo e che quindi è questo che dobbiamo fare con loro. (...)

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